{"id":1438,"date":"2020-12-20T09:34:14","date_gmt":"2020-12-20T08:34:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museonitsch.org\/?post_type=testi_critici&#038;p=1438"},"modified":"2026-02-18T10:04:07","modified_gmt":"2026-02-18T09:04:07","slug":"videoteca-database-informatico-mario-franco","status":"publish","type":"testi_critici","link":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/testi_critici\/videoteca-database-informatico-mario-franco\/","title":{"rendered":"Videoteca \u2013 Database Informatico (Mario Franco)"},"content":{"rendered":"<p>MUSEO HERMANN NITSCH: ARCHIVI E LORO ARTICOLAZIONI<br \/>\nVideoteca &#8211; Database Informatico<br \/>\nTesto di <em>Mario Franco<\/em><\/p>\n<p>Premessa<\/p>\n<p>Accanto alla tradizionale esposizione di opere, una moderna struttura museale oggi deve offrire all\u2019utente una serie di supporti e di documenti in grado di disegnare il contesto storico-esistenziale delle opere stesse e degli artisti che le hanno concepite. Solo cos\u00ec lo studioso, con lo sguardo affinato dall\u2019indagine paziente e informato da documenti testimoniali, potr\u00e0 interpretare il lavoro degli artisti, trovare modelli, paradigmi e congruenze nelle forme e nei modi dell\u2019operare.\u00a0 Un archivio che si prefigga di informare e documentare pensa al museo come ad un laboratorio nel quale il fruitore sar\u00e0 parte attiva. L\u2019archivio stesso \u00e8 Ricordare significa ordinare tra loro passato, presente e futuro secondo una segmentazione di significazione sociale; ma, perch\u00e9 il ricordo sia anche costruzione della memoria, c\u2019\u00e8 bisogno di moltiplicare l\u2019insieme dei riferimenti possibili. L\u2019intento \u00e8 quello di preservare la memoria storica sia attraverso la costituzione di una biblioteca e di un archivio, anche <em>on<\/em> <em>line<\/em>, e di una videoteca.<\/p>\n<p>1) Biblioteca\/archivio e database informatico<\/p>\n<p>L\u2019avvento delle basi di dati (o banche dati) ovvero di quelle \u00abcollezioni di informazioni registrate in formato leggibile dall\u2019elaboratore elettronico e relative ad un preciso dominio di conoscenze, organizzate allo scopo di essere consultate dai suoi utilizzatori\u00bb \u00e8 uno spartiacque fondamentale per la gestione dell\u2019informazione e per l\u2019attivit\u00e0 della documentazione. A partire dal loro sviluppo originario, negli anni quaranta, sino alla loro affermazione, negli anni settanta, le basi di dati hanno consentito una crescita enorme delle tecniche di gestione dell\u2019informazione. L\u2019estrema eterogeneit\u00e0 delle informazioni oggi reperibili (Internet, ma non solo) ne esalta la versatilit\u00e0 e ne amplia le utenze di riferimento. Ma \u00e8 importante ricordare che tutto ci\u00f2 che chiamiamo \u201cmemoria patrimoniale\u201d implica la raccolta di dati sotto forma di documenti originali su supporti tradizionali (ad esempio cartacei nel caso di cataloghi, depliant, foto, locandine, inviti e quant\u2019altro; video-cinematografici nel caso di documentari, inchieste, interviste).<\/p>\n<p>La raccolta e la conservazione di materiali autentici ed originali \u00e8 ancora l\u2019elemento caratteristico che qualifica la ricchezza e l\u2019affidabilit\u00e0 di un Archivio. In questo quadro, \u201cLibri d\u2019arte\u201d in pochi esemplari numerati e firmati cos\u00ec come film e video che costituiscono autentiche opere, vanno acquistati e catalogati come beni patrimoniali degli Archivi. Contemporaneamente si proceder\u00e0 alla loro duplicazione e digitalizzazione per la fruizione in loco da parte di studenti, ricercatori, critici, studiosi che hanno necessit\u00e0 d\u2019approccio ai contenuti di detto patrimonio piuttosto che alla sua consistenza oggettuale. La consultazione potr\u00e0 avvenire attraverso una stazione informatizzata del Museo ed in seguito in rete, attraverso la costituzione di un database informatico al quale si potr\u00e0 accedere previo abbonamento da parte di enti pubblici o di biblioteche, fondazioni, istituti che non abbiano scopo di lucro.<\/p>\n<p>2) La sezione Mediateca<\/p>\n<p>Una mediateca \u00e8, al tempo stesso, un luogo fisico ed una raccolta di mezzi di informazione e di documentazione. La mediateca \u00e8 l\u2019istituto che ha il compito di raccogliere documenti di qualsiasi natura e su qualsiasi supporto, di conservarli e di metterli a disposizione dell\u2019utente. Un fattore determinante nell\u2019affermarsi della mediateca &#8211; come luogo fisico, ma anche come raccolta di dati da porre sul mercato dell\u2019informazione &#8211; \u00e8 dato dall\u2019uso sempre pi\u00f9 massiccio degli audiovisivi come strumenti di informazione e di conoscenza.<\/p>\n<p>La sezione Mediateca ha l\u2019obiettivo di sviluppare, attraverso la creazione di un\u2019aula didattica multimediale, una rete di servizi finalizzati all\u2019utilizzo delle nuove tecnologie per fini formativi e culturali, in particolare per quanto riguarda la sperimentazione di applicazioni on-line per il Distance Learning. La zona consultazione della Mediateca disporr\u00e0 di stazioni di lavoro con possibilit\u00e0 di accesso integrato alle banche dati, alle collezioni digitali e al materiale audiovisivo appartenente al costituendo \u201cFondo Multimediale\u201d. La Mediateca disporr\u00e0 inoltre di attrezzature specializzate per la digitalizzazione e il trattamento delle immagini e dei filmati.<\/p>\n<p>3) Attivit\u00e0 della Mediateca:<\/p>\n<p>&#8211; programmazione e realizzazione di progetti di acquisizione digitale e produzione multimediale, finalizzati alla valorizzazione e diffusione del patrimonio del Museo<\/p>\n<p>&#8211; la sezione potr\u00e0 ospitare, in ambito istituzionale o su richiesta di enti esterni pubblici o privati, corsi di formazione, seminari, attivit\u00e0 dimostrative e didattiche di vario genere<\/p>\n<p>&#8211; istituire programmi di formazione, promossi dal Museo<\/p>\n<p>&#8211; svolgere attivit\u00e0 di studio e di ricerca, relativamente alle tecniche e ai progetti di acquisizione digitale<\/p>\n<p>La sezione \u00e8 aperta al pubblico e prevede alcuni giorni di proiezione collettiva sull\u2019arte del XX e XXI secolo, con una particolare attenzione alle avanguardie.<\/p>\n<p>4) la Videoteca<\/p>\n<p>Una videoteca si caratterizza per la quantit\u00e0 dei materiali conservati e per la loro specificit\u00e0 in relazione agli argomenti trattati. Parte integrante della mediateca, una videoteca \u00e8 contemporaneamente una struttura di conservazione autonoma ed un luogo fisico adatto alla visione. Gli spazi di laboratorio possono, se adeguatamente ampi ed attrezzati, essere utilizzati per stages, incontri, seminari, proiezioni video.<\/p>\n<ul>\n<li>il Patrimonio della Videoteca sar\u00e0 immediatamente fruibile anche prima della sua immissione nei database della Mediateca secondo un calendario di rassegne e di proiezioni che serviranno a mostrare i video nel loro formato migliore ed anche a far conoscere le attivit\u00e0 sussidiarie del Museo<\/li>\n<li>il Patrimonio sar\u00e0 caratterizzato sia da opere originali sia da copie, da prodotti industriali e da opere artistiche<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019impiego del cinema e del video da parte di molti artisti contemporanei, come mezzo espressivo o come strumento di documentazione di performances e azioni, rende molto ricco il panorama dei materiali utilizzabili. Contemporaneamente, l\u2019uso del cinema e del video come supporto divulgativo per monografie relative ad artisti, correnti, scuole e movimenti ha trovato ampio spazio in canali televisivi tematici (Cult, Raisat, Discovery, History, ecc..), in sezioni di festival internazionali, in appositi concorsi e rassegne. Molte sono le societ\u00e0 che vendono video e dvd d\u2019arte (dall\u2019italiana \u201cRaro-video\u201d alle videolibrerie internazionali specializzate come la \u201cTreasures from American Film Archives\u201d o la \u201cElectronic Arts Intermix\u201d, inoltre \u00e8 possibile stabilire accordi con altri Musei o con singoli artisti, registi, produttori, festival) e volta per volta bisogner\u00e0 decidere i tipi di acquisizione e le modalit\u00e0 d\u2019uso. Una videoteca ben fornita sar\u00e0 suddivisa tra video-opere e video documentari, partendo dalle indispensabili documentazioni sulle \u201cAvanguardie storiche\u201d, passando al periodo del \u201cFluxus\u201d fino alla \u201cVideoarte\u201d e alle pi\u00f9 attuali produzioni contemporanee. Inoltre, accoglier\u00e0 filmati storici realizzati in occasione del passaggio a Napoli di maestri internazionali e testimonianze audiovisive su artisti e protagonisti &#8211; galleristi, curatori, critici, giornalisti &#8211; di rilevanti avvenimenti cittadini. Il valore testimoniale intrinseco a questi documenti, prodotti estetici di un\u2019epoca e non solo traccia residuale di avvenimenti, \u00e8 quello che rende particolarmente importante il loro recupero ed il loro inserimento in una videoteca specializzata<\/p>\n<p>[1] Secondo gli schemi orientativi allegati al presente progetto.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":0,"template":"","class_list":["post-1438","testi_critici","type-testi_critici","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/testi_critici\/1438","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/testi_critici"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/testi_critici"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}