{"id":1435,"date":"2020-12-20T09:18:30","date_gmt":"2020-12-20T08:18:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museonitsch.org\/?post_type=testi_critici&#038;p=1435"},"modified":"2020-12-20T09:18:30","modified_gmt":"2020-12-20T08:18:30","slug":"una-casa-per-le-idee-lorenzo-mango","status":"publish","type":"testi_critici","link":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/testi_critici\/una-casa-per-le-idee-lorenzo-mango\/","title":{"rendered":"Una Casa per le Idee (Lorenzo Mango)"},"content":{"rendered":"<p>UNA CASA PER LE IDEE<br \/>\nTesto di Lorenzo Mango<\/p>\n<p>Quello dedicato ad Hermann Nitsch non pu\u00f2 che essere un museo delle idee, o forse potremmo dire ancora meglio un museo per le idee. Mi spiego. Il lavoro artistico di Nitsch \u00e8, da sempre, improntato alla ricerca di un sentire, di un pensare, di un riflettere sull\u2019arte che \u00e8, contemporaneamente, anche un riflettere su noi, come essere umani, sul nostro fondamento<br \/>\nculturale (inteso nella accezione pi\u00f9 archetipica del termine), sulla nostra identit\u00e0 pi\u00f9 profonda e, in buona parte, rimossa. Il lavoro col sangue, che cos\u00ec tanto ne caratterizza l\u2019estetica, sta proprio a significare questo: il confronto con ci\u00f2 che noi pi\u00f9 autenticamente siamo; il confronto con il tab\u00f9 pi\u00f9 profondo ed oscuro, quel tab\u00f9 che ci lega alle origini rituali e cultuali pi\u00f9 remote. Il museo che nasce oggi \u00e8, e deve essere, il luogo in cui questo aspetto della poetica di Nitsch trova il suo riscontro pi\u00f9 alto. Un luogo, dunque, e non un contenitore e, in quanto luogo, sopra ogni altra cosa una casa. Con quel tanto di accoglienza, riposo, edificazione che il termine, heideggerianamente, porta con s\u00e9. Un museo, dunque, come occasione di studio, di riflessione e di ricerca. Sicuramente non un \u201cdeposito\u201d delle opere di Nitsch, che ci saranno ed \u00e8 importantissimo che stiano l\u00ec a vivere quotidianamente il loro incontro con i visitatori, d\u2019altro canto neanche una sorta di impropria cassa di risonanza di quanto Nitsch pensa dell\u2019arte. Luogo ed occasione di dibattito, invece, che partendo dalla sua estetica abbia come obiettivo quello di essere uno strumento di conoscenza.<br \/>\nQuesto pu\u00f2 avvenire, credo, grazie ad un\u2019azione che si svolga in una duplice direzione. La prima \u00e8 orizzontale: porsi il problema della storia, dei flussi che la attraversano e la hanno attraversata; creando un tessuto di saperi che ci consenta di identificare ed approfondire le dinamiche culturali, estetiche e formali che appartengono al mondo creativo di Nitsch, ma lo legano, anche, ad un sentire, pensare e praticare l\u2019arte diffuso, anche se non sempre ben conosciuto e riconosciuto. Accanto a questa dimensione orizzontale ce n\u2019\u00e8 una di tipo verticale. Si tratta di entrare, approfondendoli, dentro quei temi &#8211; di natura non solo artistica &#8211; che rappresentano l\u2019autentico luogo di ricerca di Nitsch. Intravedo, cos\u00ec, due direttrici possibili di lavoro che possono trovare periodicamente visibilit\u00e0 attraverso momenti pubblici, come seminari e convegni, ma \u00e8 importante, pure, che la ricerca non sia vincolata solo a scadenze esterne e pubbliche, ma si svolga, per cos\u00ec dire, quotidianamente. Da questo punto di vista \u00e8 di straordinaria importanza l\u2019archivio che si andr\u00e0 a creare. Un archivio materiale, che contenga cio\u00e8 materialmente documenti, dati ed informazioni, ma anche un archivio virtuale, vale a dire una rete di collegamento che leghi tutti i luoghi in cui materiali e prodotti del pensiero artistico di Nitsch siano conservati. Il museo deve, cio\u00e8, diventare luogo ed occasione di studio. Per gli specialisti, certo, ma per gli studenti anche. Solo a questa condizione diventer\u00e0 una vera e propria casa. Per le idee, dicevo, pi\u00f9 che delle idee, nel senso che lo scopo non \u00e8 tanto quello di \u201cconservare\u201d idee gi\u00e0 acquisite, ma di stimolare la ricerca e la riflessione, perch\u00e9 le idee siano sempre nuove, rinnovate. Idee in viaggio, lungo un itinerario di conoscenza di cui il lavoro di Nitsch rappresenta l\u2019imprescindibile punto di riferimento.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":0,"template":"","class_list":["post-1435","testi_critici","type-testi_critici","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/testi_critici\/1435","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/testi_critici"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/testi_critici"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}