{"id":294,"date":"2020-10-07T10:07:05","date_gmt":"2020-10-07T08:07:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museonitsch.org\/?post_type=omt&#038;p=294"},"modified":"2021-02-07T12:40:42","modified_gmt":"2021-02-07T11:40:42","slug":"il-colore-come-intima-questione-della-pittura","status":"publish","type":"omt","link":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/omt\/il-colore-come-intima-questione-della-pittura\/","title":{"rendered":"il colore come intima questione della pittura"},"content":{"rendered":"<p>la notte, l\u2019assenza virtuale della luce, ci riporta nel buio del grembo materno (nella notte vegetativa del grembo materno che conosce a stento la capacit\u00e0 dell\u2019occhio di esperire) e, ancora pi\u00f9 profondo, nella non esistenza dei nostri cinque sensi, nel non essere nati n\u00e9 concepiti, nel nirvana, nel <strong>NULLA,<\/strong> nel non esser l\u00ec del tutto. l\u2019intera creazione, tutti i suoi fenomeni scintillanti, \u00e8 immersa nel nulla.<br \/>\nl\u2019inversione di questa prospettiva fa nascere l\u2019essere dal nulla, genera le forze naturali, i soli, i sistemi solari, i mondi. nei soli accadono le fissioni nucleari, il calore, si sviluppa la <strong>LUCE<\/strong>.<br \/>\nsi valuta la vita, si sviluppano i nostri sensi e si fa esperienza del mondo. si formano i sensi: l\u2019olfatto, il gusto, il tatto, l\u2019udito e la vista. i <strong>COLORI<\/strong> impattano il cervello &#8211; porpora, rosso sangue, rosso-segnale, viola, rosso tulipano, rosso vino, le violette, e i ciclamini emanano il proprio lilla-violetto. le rose espirano il colore bianco, il colore della luce, dal rosso all\u2019arancio e al giallo. anche i gigli, i lill\u00e0 e i boccioli da frutto sono bianchi.<br \/>\ni colori vengono registrati dagli organi percettivi degli insetti. i colori attirano gli insetti alla dolcezza della propria vita causando la riproduzione o la crescita. i colori sono la forma di manifestazione pi\u00f9 sottile di tutto l\u2019esistente. i colori si presentano in occasione del divenire e della vita, della resurrezione permanente di tutto ci\u00f2 che esiste. penso al giallo splendente, al brillante giallo-bianco solare, al raggiante volto sorridente del salvatore risorto circondato da un\u2019aureola di luce e colore sull\u2019altare di isenheim. questo cristo ridente si mostra dinanzi alla notte cosmica cosparsa di innumerevoli soli. il volto del dio, divenuto conscio del cosmo vivente che accade nell\u2019eternit\u00e0 infinita, emana una luce accecante, una luce santa.<br \/>\nil colore si pu\u00f2 ampiamente astrarre, scomponendo la luce in tonalit\u00e0 colorate.<br \/>\nle tonalit\u00e0 del rosso, del giallo, dell\u2019arancio, del bianco, ecc. possono esistere nei nostri pensieri come tali, senza essere legate a un supporto materiale. l\u2019arte ci permette di giocare con i colori, di comporre una festa con i colori su una superficie. questi colori posti su una superficie lungo le linee di una forma si chiamano un dipinto.<br \/>\ninizialmente mi veniva richiesto di prendere una via diversa. verso la fine del xix secolo abbiamo imparato a liberarci da molte false concezioni. con nietzsche si \u00e8 iniziato a dir s\u00ec alla vita come tale. freud ci ha insegnato che la sessualit\u00e0 \u00e8 qualcosa di naturale e non va repressa. la psicoanalisi ha messo in luce che il nostro sentire sensibile era molto pi\u00f9 ricco di quanto era consentito dalla societ\u00e0 e dalle concezioni tradizionali di pudore, dalle restrizioni della religione e della civilt\u00e0. un tabu circondava il \u201csordido\u201d, l\u2019\u201cimpuro\u201d, tutto il sentire sensibile legato all\u2019erotismo, le intensit\u00e0 dell\u2019olfatto, le esperienze del cacciatore, del macellaio, del medico che dovevano occuparsi di sostanze corporee, escrementi, organi interni, carne cruda, intestini, secrezioni e specialmente con il sangue. ogni sostanza, tutto il viscido che si associava alle funzioni sessuali corporee, tutte queste zone esistenti di realt\u00e0 che richiedevano una fondamentale, profonda e intensa registrazione sensoriale venivano rimosse in una miriade di modi.<br \/>\nho contribuito a sviluppare una pittura che si occupava di tutte queste sfere represse. l\u2019arte, la pittura si \u00e8 servita delle esperienze della psicoanalisi. non era essenziale la tonalit\u00e0 del colore, ma lo diventava la sua sostanza, il liquido, la pastosit\u00e0 del colore. nella mia pittura di azione i colori (le sostanze), i liquidi venivano spalmati, spruzzati, versati. ne risultava una pittura estatica dionisiaca, le possibilit\u00e0 di registrazione e di percezione recuperate dalla rimozione attraverso esperienze eccessive venivano registrate sismograficamente, rese visibili e consce attraverso l\u2019arte. nasceva un\u2019abreazione che rende consapevoli. la mia pittura di azione \u00e8 una pittura estremamente gestuale, lo sfogo corporeo \u00e8 essenziale. il carattere processuale di questa pittura ha un indirizzo drammatico e teatrale. l\u2019accadimento nel tempo \u00e8 importante, qui si trova il principio alle azioni dell\u2019o.m. theater. in effetti dalla pittura di azione si \u00e8 sviluppata l\u2019esecuzione pratica del mio o.m. theater. la pittura di azione \u00e8 la grammatica visiva del mio teatro di azione su una superficie (pittorica). l\u2019azione esce dalla superficie (del dipinto), va nello spazio, si mettono in scena gli accadimenti reali. la pittura di azione \u00e8 un rituale fondamentale dell\u2019o.m. theater. per trent\u2019anni ho usato il colore rosso, perch\u00e9 \u00e8 il colore pi\u00f9 intenso e rende in modo estremamente chiaro la fluidit\u00e0 del colore, era evidente l\u2019analogia con il sangue.<br \/>\nper me la pittura di azione \u00e8 stata e continua ad essere l\u2019estraniazione (abreazione) dell\u2019omicidio, della macellazione, della caccia, dell\u2019aggressione, della guerra (schizzare e spargere il sangue), \u00e8 prossima al sacrificio masochistico di s\u00e9 sulla croce, \u00e8 l\u2019abnegazione di s\u00e9 in direzione del dilaniamento estatico del dio dioniso, l\u2019estraniazione totale, la discesa nelle sfere mitiche, nelle situazioni archetipiche estreme.<br \/>\nho ridotto la mia pittura ad un\u2019armonia monocroma chiaramente suggestiva. ho dato alla sostanza del colore l\u2019unico colore per me possibile, il <strong>ROSSO, il COLORE DEL SANGUE<\/strong>. per l\u2019azione \u201cteatrale\u201d che si sviluppa dalla mia pittura \u00e8 stato usato il <strong>SANGUE<\/strong>. il mio teatro \u00e8 un teatro visivo. la pittura diventa la messa in scena di accadimenti reali, il colore diventa sangue e carne. un leitmotiv fondamentale del mio teatro di azione \u00e8 lo sventramento di una pecora scuoiata crocifissa a testa in gi\u00f9. concepisco tutto questo come un processo ampliato della pittura. l\u2019attore (pittore) fruga con entrambe le mani fino ai gomiti negli intestini bagnati di sangue. sangue e acqua bollente schizzano sul telo bianco. per me le budella e le interiora che schiaccio e mescolo sono i colori pastosi che metto sul dipinto. il sangue schizza come il colore rosso, la pittura di azione \u00e8 diventata un processo reale compiuto in modo estatico, e si espande fino a divenire la celebrazione dell\u2019esistenza dell\u2019o.m. theater. gi\u00e0 a met\u00e0 degli anni sessanta ho utilizzato nelle mie azioni dei colori estremamente brillanti a spruzzo, ma anche legati alla sostanza. allo stesso tempo volevo integrare nell\u2019o.m. theater il colore puro (quasi inconsistente) attraverso delle proiezioni e cio\u00e8 tutti i colori dello spettro dovevano essere proiettati nelle azioni e su di una \u201csuperficie enorme\u201d. questa proiezione doveva avvenire insieme a suoni, odori, elementi gustativi. ho scritto il seguente breve manifesto:<\/p>\n<table width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>carne<\/td>\n<td>(luce) colore<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>carne<\/td>\n<td>colore<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>confronto anale, sadomasochistico con la carne (azioni di sventramento e di smembramento)<\/p>\n<p>comprensione elementare amorfa<\/p>\n<p>il colore inizialmente non viene sottratto come tale, esso aumenta soltanto la comprensione elementare sensoriale<\/td>\n<td>scomposizione subliminale del colore e delle intensit\u00e0 luminose<\/p>\n<p>della carne<\/p>\n<p>sottrazione delle intensit\u00e0 del colore alla scala cromatica<\/p>\n<p>carne = luce<\/p>\n<p>arcobaleno<\/p>\n<p>ARCO LUMINOSO<\/p>\n<p>nucleo luminoso cerchio di colore<\/p>\n<p>cerchio di luce<\/p>\n<p>matthias gr\u00fcnewald<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>l\u2019abreazione eccessiva sadomasochistica si sublima durante il corso della rappresentazione nella comprensione del colore. a quel tempo intendevo contrapporre la cromaticit\u00e0 legata alla sostanza, per esempio il colore rosso della carne e del sangue, ad una colorazione astratta, quasi immateriale. l\u2019elemento sostanziale del colore doveva sublimarsi nell\u2019intensit\u00e0 cromatica proiettata.<\/p>\n<p>dall\u2019altra parte, gi\u00e0 da tempo nutrivo il desiderio di introdurre il colore nella mia pittura di azione, cio\u00e8 tutte le tonalit\u00e0 cromatiche disponibili. il rosso scuro lacerato dei primi dipinti era gi\u00e0 stato sostituito da un rosso chiaro, vivacemente brillante nei miei lavori successivi. anche l\u00ec era solo una questione di tonalit\u00e0 cromatiche.<\/p>\n<p>nel 1989, ho esaudito il mio desiderio a lungo coltivato. per il rituale della pittura di azione ho usato tutti i colori disponibili, incluso il nero.<\/p>\n<p>la discesa nel sacrificio, nell\u2019eccesso archetipico, nella morte, deve essere trasfigurata, deve essere sublimata. il dolore, il limite estremo, deve essere trasmesso pi\u00f9 intensamente, con tanti colori, attraverso il colore. lo sgomento indotto dal colore rosso deve essere ulteriormente accresciuto.<\/p>\n<p>il ritorno dalle zone inferiori che rende consapevoli viene adornato dal colore, nel corso della rappresentazione l\u2019abreazione eccessiva sadomasochistica si sublima nella comprensione del colore. il ritorno dai luoghi del profondo subconscio, dall\u2019area vegetativa del sonno, della morte, porta con s\u00e9 il chiarore della presa di coscienza della rinascita, della resurrezione. si rivela lo spettro dei colori. alla celebrazione del colore come sostanza si aggiunge ora, ancora una volta, l\u2019armonia conseguente che si \u00e8 introdotta spontaneamente nel processo di sviluppo e, soprattutto, nel processo dell\u2019opera.<\/p>\n<p>il colore \u00e8 una questione del pi\u00f9 lucido risveglio, dell\u2019esistenza pi\u00f9 intensa. solo raramente sogniamo a colori.<\/p>\n<p>il <strong>COLORE \u00c8 ESSERE<\/strong>, <strong>MOVIMENTO, LUCE<\/strong><\/p>\n<p>lo sviluppo della forza, la fissione nucleare di tutti gli innumerevoli <strong>SOLI<\/strong><\/p>\n<p>il colore \u00e8 la pi\u00f9 gloriosa eccedenza, l\u2019esuberanza della natura, l\u2019<strong>ESSERE<\/strong> pi\u00f9 intimo e profondo e il grande <strong>MOMENTO<\/strong> di eterno inizio e rinnovamento, l\u2019eterna nascita e <strong>RESURREZIONE<\/strong>.<\/p>\n<p>il colore \u00e8 il contrario della notte del <strong>NULLA<\/strong>. il colore \u00e8 l\u2019avvenimento meraviglioso, brillante, ridente dell\u2019essere, tutti i sensi percepiscono attraverso l\u2019assaporare con lo sguardo il colore, l\u2019<strong>ESSERE<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":0,"template":"","tipologia":[6],"class_list":["post-294","omt","type-omt","status-publish","hentry","tipologia-testi"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/omt\/294","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/omt"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/omt"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"tipologia","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia?post=294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}