{"id":286,"date":"2020-10-07T09:58:38","date_gmt":"2020-10-07T07:58:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museonitsch.org\/?post_type=omt&#038;p=286"},"modified":"2021-02-07T09:44:32","modified_gmt":"2021-02-07T08:44:32","slug":"esercizi-cromatici","status":"publish","type":"omt","link":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/omt\/esercizi-cromatici\/","title":{"rendered":"esercizi cromatici"},"content":{"rendered":"<p>tra il 1979 e il 1981 e in seguito tra il 1989 e il 1991 ho tenuto all\u2019accademia di belle arti di francoforte un corso per studenti giovani, appena iscritti. s\u2019intitolava: \u201csemplici tentativi cromatici e formali\u201d. non avevo altra intenzione che insegnare ai giovani un rapporto senza preclusioni con il colore. andando oltre l\u2019idea dell\u2019arte sublime, il compito consisteva nell\u2019accostare bei colori. a questo scopo la superficie della una met\u00e0 di un foglio formato a4 veniva suddivisa in otto caselle uguali. si trattava di accostare bei colori con i gessetti a olio. facendosi guidare dall\u2019istinto, ciascuno doveva accoppiare i colori che trovava belli, colori in un reciproco rapporto di armonia. si dovevano far risuonare i colori. poi veniva analizzata la differenza tra le composizioni policrome indiscriminate e il vero colorismo. i colori venivano intesi come tonalit\u00e0 e venivano composte delle armonie cromatiche. come all\u2019organo o al pianoforte ci cercano, si trovano e si fanno risuonare le armonie, cos\u00ec si doveva far nascere la gioia pura del dar forma con i colori. si dice che bruckner spesso all\u2019organo non faceva altro che mettere insieme pure triadi. nella musica, le leggi dell\u2019armonia sono regolate con maggiore severit\u00e0, quasi in modo matematico. nella pittura, le cose stanno diversamente, qui non esistono dapprincipio leggi armoniche cui rapportarsi con precisione, non \u00e8 possibile alcuna rigida dottrina dell\u2019armonia. che cosa venga definito cromaticamente bello, che cosa invece ardore estatico e luminosit\u00e0 dei colori e che cosa sia infine armonico, resta appannaggio della sensazione soggettiva. ciononostante esistono concordanze, altrimenti non si potrebbe constatare una qualit\u00e0 della pittura, dell\u2019arte cromatica. si parla di ebbrezze cromatiche, che emanano dai dipinti di tiziano, tintoretto, veronese o rubens, oppure ci entusiasmiamo per l\u2019ardore cromatico dei quadri di el greco, per la luminosit\u00e0 giallodorata, rossoverde, dei lavori di rembrandt. si manifesta in vermeer, velasquez e watteau una delicatezza dei colori dalla tessitura estremamente sensibile. gli impressionisti rivelano un nuovo e inaudito colorismo. questo colorismo viene esasperato fino all\u2019estasi da van gogh.<br \/>\nio cercavo di comunicare agli allievi la mia esperienza del colorismo, valutando i loro lavori secondo il mio punto di vista. poche sono le generalizzazioni possibili. un\u2019armonia cromatica nasce per lo pi\u00f9 quando si accostano colori simili. ad esempio le tonalit\u00e0 del rosso e dell\u2019arancione, del giallo e dell\u2019arancione, il passaggio dal viola al rosso, dal viola al blu, dal giallo al verde, dal verde al blu, il passaggio dalle tonalit\u00e0 rosse fredde a quelle calde. allora si tratta di far risuonare uno o pi\u00f9 colori in particolare all\u2019interno della compagine armonica. un\u2019altra possibilit\u00e0 sta nel far risaltare i colori proprio attraverso le dissonanze, i colori complementari. spesso nasce allora un tremolio esaltante, inebriante. ma in tema di regolarit\u00e0 non c\u2019\u00e8 molto altro da aggiungere. talvolta tutto si presenta in modo completamente diverso e occorre rivedere la decisione e darvi una forma nuova. i nessi ultimi dell\u2019armonica, della forma resteranno per sempre un segreto. nonostante l\u2019apparente sistematicit\u00e0 della musica, anche in essa, in ultima analisi, tutto \u00e8 possibile. ho sempre sognato di sviluppare un\u2019arte costruita soltanto sull\u2019armonia, mentre la melodia e il ritmo sono spenti, soltanto il suono puro, l\u2019accordo, il colore, la purezza del colore, la bellezza dei toni che risuonano uno accanto all\u2019altro e in contemporanea, la mescolanza, la vernice incolore. si pu\u00f2 ascoltare, ed \u00e8 quasi lo stesso ora se parlo di musica o di pittura, se mi riferisco all\u2019arte dei suoni o dei colori. in entrambi i casi si parla di colori e suoni, di armonie e dissonanze. i due mezzi espressivi si compenetrano, le differenze sono minime. le tonalit\u00e0 della musica si estendono nel tempo, ma si inseriscono le une nelle altre, si mescolano nell\u2019attimo fino a raggiungere l\u2019armonia. la pittura si estende sulla superficie, spesso simula lo spazio, ma i colori (le tonalit\u00e0 cromatiche) si mescolano al momento nel cervello di chi osserva fino a raggiungere l\u2019armonia (l\u2019armonia delle disarmonie). \u00e8 ovvio che l\u2019arte non conosce soltanto la pura legge delle armonie, ma spesso \u00e8 solo attraverso la mescolanza di armonico e dissonante che appare la forma vera e propria, l\u2019opera d\u2019arte. in musica ho cercato di realizzare le mie idee, al pianoforte, all\u2019armonium e all\u2019organo, suonando (facendo risuonare) solo semplici tonalit\u00e0 lunghe (mescolate) contemporaneamente. questi studi sono stati e sono tuttora di grandissima importanza per la musica dell\u2019om theater, la visione della musica delle sfere, per me essenziale, pu\u00f2 esser realizzata attraverso l\u2019idea dell\u2019armonia. assaporare le armonie nello spazio temporale. per registrare e godere le costellazioni armoniche \u00e8 necessario un lungo intervallo di tempo, per cui le tonalit\u00e0 durano e vengono fatte risuonare a lungo. nella musica fino ad oggi l\u2019armonia \u00e8 stata assaporata e goduta sin troppo poco. si deve ricercare un godimento meditativo, inebriante delle armonie. la pienezza dei tempi, lo \u201cspazio temporale\u201d infinito dell\u2019eternit\u00e0 \u00e8 a disposizione per questo. albers nell\u2019opera di tutta una vita trov\u00f2 che i quadrati colorati incastrati gli uni negli altri erano la forma pi\u00f9 semplice per rappresentare e illustrare le armonie cromatiche. io vorrei spingermi ancora oltre e considerare la nuda scala cromatica come la dimostrazione pi\u00f9 ideale possibile delle costellazioni di colori e dei rapporti armonici. cos\u00ec tutto \u00e8 pronto ora affinch\u00e9 gli studenti possano sperimentare servendosi completamente liberi delle quasi infinite possibilit\u00e0 di combinazione e scatenarsi senza riserve nella moltitudine delle armonie. per poter pi\u00f9 avanti configurare e realizzare dipinti, si deve imparare a maneggiare i colori, apprendere una sensibilit\u00e0 per i colori. il colore puro, l\u2019armonia del colore, al di l\u00e0 di complicate raffigurazioni artistiche, riesce a trasmettere salute, calma, equilibrio, vitalit\u00e0, gioia ed ebbrezza, anche sentimenti, sensazioni come lutto, gioia, dolore, tormento, angoscia, amore. catastrofi come il ferimento, la morte, la distruzione, processi come la cura, la guarigione, la resurrezione potevano essere rappresentati da sequenze di colori. la malattia, il ferimento, la distruzione e la morte possono essere rappresentati. infine ho ripreso l\u2019idea sinestetica dell\u2019om theater, ho chiesto di dar forma a sequenze di colori che esprimessero un determinato odore o profumo. oppure venivano disegnate sequenze di colori e per ciascuno si doveva scegliere l\u2019odore o il sapore corrispondente. abbiamo commentato e valutato insieme tutti i fogli (come ho gi\u00e0 detto, senza disporre di un sistema di valutazione scientifico preciso). ciononostante, con il procedere dei nostri esperimenti, nasceva un\u2019intesa sempre maggiore, la valutazione non fissata da criteri rigidi diveniva sempre pi\u00f9 precisa. ero entusiasta dei risultati raggiunti dagli studenti, bench\u00e9 in un primo momento non si rendessero conto del senso della loro attivit\u00e0. si erano iscritti per imparare ed esercitare un\u2019arte grande e complessa e con me dovevano creare semplici scale cromatiche. direi quasi che non erano ancora maturi per mettere semplicemente in rapporto dei colori, bench\u00e9 si trattasse di un lavoro che andava al tempo stesso fino alla radice; alla fine mi parve tuttavia che cogliessero il senso della nostra attivit\u00e0!<br \/>\nla qualit\u00e0 dei risultati mi spinse a sfruttare per la teoria dei colori dell\u2019om theater il generale addentrarsi con l\u2019ascolto (lo scandagliamento) nella percezione del colore nell\u2019uomo. vorrei riunire in un unico libro i migliori risultati degli allievi per mostrare le proiezioni cromatiche dell\u2019om theater e il ruolo che rivestono i colori all\u2019interno della sua struttura. considero questo corso sui colori come il rinvenimento della dimostrazione del colore puro e dell\u2019armonia dei colori per l\u2019om theater.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":0,"template":"","tipologia":[6],"class_list":["post-286","omt","type-omt","status-publish","hentry","tipologia-testi"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/omt\/286","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/omt"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/omt"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=286"}],"wp:term":[{"taxonomy":"tipologia","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tipologia?post=286"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}