{"id":57,"date":"2020-09-30T15:17:34","date_gmt":"2020-09-30T13:17:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.museonitsch.org\/?post_type=allestimenti&#038;p=57"},"modified":"2021-01-27T09:33:38","modified_gmt":"2021-01-27T08:33:38","slug":"2016-2018-arena-opere-dallopera","status":"publish","type":"allestimenti","link":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/allestimenti\/2016-2018-arena-opere-dallopera\/","title":{"rendered":"2016-2018 | Arena Opere dall\u2019Opera"},"content":{"rendered":"<p>Arena &#8211; Opere dall\u2019Opera a cura di Giuseppe Morra allestimento 2016-2018<\/p>\n<p>140.aktion 21.09.2013 lehraktion abc art berlin contemporary, berlino<br \/>\n135.aktion 14.05.2012 dionysos versus the crucified (part 1) isa university 11.biennale havana, cuba<br \/>\n130.aktion 23.05.2010 pfingstfest &#8211; festa di pentecoste, museo nitsch e vigna san martino, napoli<br \/>\n129.aktion 27.11.2009 lehraktion galleria hofficina, roma<br \/>\n54.malaktion agosto 2008 museo nitsch, napoli<br \/>\n108.lehraktion 05.07.2001 \u201cle trib\u00f9 dell\u2019arte II\u201d galleria d\u2019arte moderna, roma<br \/>\n96.aktion 26.05.1996 pfingstfest &#8211; festa di pentecoste, vigna san martino, napoli<br \/>\n18b.malaktion giugno-luglio 1986 casa morra, napoli<br \/>\n63.aktion 10.06.1978 teatro romano, trieste<br \/>\n45.aktion 10.04.1974 studio morra, napoli<br \/>\nlaboratorio delle essenze, dei profumi e dei colori dell\u2019o. m. theater<br \/>\narchitetture dell\u2019o. m. theater<br \/>\nfotografie 130.aktion 23.05.2010 pfingstfest &#8211; festa di pentecoste, museo nitsch e vigna san martino, napoli<br \/>\nfotografie 96.aktion 26.05.1996 pfingstfest &#8211; festa di pentecoste, vigna san martino, napoli<br \/>\nfotografie delle azioni 1962-1966<\/p>\n<p>Il Museo Nitsch di Napoli non \u00e8 solo un luogo di raccolta e di esposizione del lavoro di Hermann Nitsch, ma nasce come un soggetto culturale attivo, impegnato nella riflessione critica e teorica attorno al grande artista austriaco. L\u2019installazione permanente consente di attraversare nel tempo, in una sorta di viaggio e di visione ideale, la produzione di Nitsch a partire dagli anni sessanta fino alle realizzazioni pi\u00f9 recenti ed in particolare quel suo aspetto specifico che sono i relitti, che pur legati in modo indissolubile al momento performativo da cui discendono, vanno intesi come delle traduzioni, delle riscritture in un atto formale che appare, pur nella contaminazione dei materiali, intimamente e fortemente pittorico. Il relitto \u00e8 dunque un\u2019opera che nasce dentro un\u2019opera e da un\u2019opera, diventando esso stesso opera d\u2019arte autonoma. In questo senso la mostra ruota attorno al concetto di opere che nascono dall\u2019Opera, intesa, nell\u2019accezione che ne d\u00e0 Nitsch, come un\u2019ideale sintesi unitaria del lavoro.<br \/>\nIl concetto che guida Arena &#8211; Opere dall\u2019Opera va inteso, per\u00f2, anche in maniera diversa. Una parte significativa del lavoro sui relitti consiste, infatti, in tavoli e in grandi pedane in cui, con una precisione cartesiana, vengono allineati ed organizzati materiali diversi, caldi gli uni e freddi gli altri, montando assieme le tracce del sangue e del materiale organico delle performance con il nitore limpido dei cubetti di zucchero o la perfezione glaciale e minacciosa degli attrezzi chirurgici. Nell\u2019installazione di Arena &#8211; Opere dall\u2019Opera lo spazio \u00e8 pensato come un gigantesco tavolo metaforico al cui interno si collocano i diversi relitti e attorno a cui le pareti disegnano una altrettanto ideale \u201carena\u201d per lo sguardo, diventando esso stesso un\u2019opera.<br \/>\nSi crea, cos\u00ec, un dialogo a distanza &#8211; ma intenso, fortissimo e imprescindibile &#8211; tra momento teatrale e momento visivo. \u00c8 nella natura stessa dei \u201crelitti\u201d, l\u2019essere traccia di qualcosa, testimonianza di un evento che \u00e8 trascorso lasciando dietro di s\u00e9 l\u2019eco, enigmatica, della sua stessa esistenza. D\u2019altro canto, per come li intende Nitsch, i \u201crelitti\u201d del Teatro delle Orge e dei Misteri sono anche una libera e autonoma costruzione, artistica e formale, che parte dalla testimonianza del fatto teatrale ma lo trascende. L\u2019evento vivo e vissuto delle azioni non viene documentato dai \u201crelitti\u201d ma, letteralmente, riscritto; \u00e8 opera in s\u00e9, in quanto teatro, ma anche materiale per una nuova opera, la quale agisce come momento di una silenziosa riflessione dopo il fragore estatico del rito teatrale.<br \/>\nAnche in questa maniera, anche attraverso questa porta passa la dimensione di opera d\u2019arte totale del lavoro di Nitsch. Non solo sinestesia nel momento spettacolare e rappresentativo, ma dialogo, sugli stessi materiali e sulle stesse visioni poetiche, tra piani espressivi e codici linguistici diversi. Come fosse dire il medesimo pensiero, il medesimo vissuto prima con le parole e poi col silenzio.<br \/>\nLorenzo Mango<\/p>\n","protected":false},"featured_media":58,"template":"","class_list":["post-57","allestimenti","type-allestimenti","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/allestimenti\/57","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/allestimenti"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/allestimenti"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.museonitsch.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=57"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}