facebook  twitter youtube3 instagram

2010-2013 | OPERE NAPOLETANE 

Museo Nitsch 2011 veduta d installazione 02


opere napoletane - allestimento 2010-2013

45.aktion 10.04.1974 studio morra, napoli
54.lehraktion 29.04.1977 studio morra, napoli
18b.malaktion giugno-luglio 1986 casa morra, napoli
96.aktion 26.05.1996 pfingstfest - festa di pentecoste, vigna san martino, napoli
fotografie 122.aktion 19.11.2005 burgtheater, vienna
54.malaktion agosto 2008 museo nitsch, napoli
130.aktion 23.05.2010 pfingstfest - festa di pentecoste, museo nitsch e vigna san martino, napoli
laboratorio delle essenze, dei sapori e dei colori del om theater
fotografie delle azioni 1962-1966
architetture om theater

 

2010-2013 opere napoletane

È il 13 settembre 2008 quando, a Napoli, Giuseppe Morra decide di raccontare la storia di un artista in un Museo a lui dedicato. In particolare, soffermandosi su due forme cruciali: vitalità e silenzi.

In un sapiente intreccio di interpretazione artistica, fatta di suggestioni mitologiche, teologiche, di filosofia, poesia e alchimia, il racconto, attraverso il nesso di vita e meditazione, ci guida in un affascinante territorio dove la ricerca dell’elementare ci spinge fino all’escatologia. E allora, sciolti gli ormeggi, la costa appare, il tempo e lo spazio diventano puri. L’orizzonte si dilata fino a schiarirsi e a definire i lembi di questa storia. Oggi, il Museo Hermann Nitsch Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee, spazio dinamico di studio, di riflessione e di ricerca della poetica di Nitsch, si veste di nuovi episodi inediti, di ulteriori tessere importanti: un registro ideale di pensieri avvolti da un’inafferrabile varietà, da immagini intimamente colte nella loro mobile interiorità. Il passato e presente adesso si fondono, e il racconto prosegue definendosi intorno ad un evento di una ricomposizione logica e emotiva di grande interesse e impatto: Opere Napoletane.

Opere Napoletane è un allestimento di relitti, analiticamente disposti nelle sale del Museo, la cui forza risiede nella peculiarità di un fare che narra il lungo itinerario concettuale dell’artista a Napoli, avvertendone tracce e fascini esclusivi. In mostra, infatti, è la vicenda creativa di Nitsch maturata nella nostra città, scandita lungo un ampio arco temporale: 1974, la prima indimenticata Azione napoletana (45.aktion) allo Studio Morra di via Calabritto; 1977, la 54.aktion, nella medesima location, che consolida Napoli come una sua città elettiva; 1986, la 18esima malaktion di pittura, allestita per la prima volta nel 1987 negli ambienti del Museo Diego Aragona Pignatelli Cortez; 1996, la 96.aktion alla Vigna San Martino, quinta spettacolare e perfetta per la concitazione sensoriale e avvolgente delle azioni di Nitsch; 2008, la 54.malaktion per il tunnel del Museo Nitsch che diventa il tempio dell’universalità del pensiero dell’artista viennese. Infine, la 130.aktion Festa di Pentecoste del maggio 2010, al Museo Nitsch e poi in Vigna San Martino, a conclusione dell’evento Nitsch & Caravaggio, compimento di un viaggio intellettuale privilegiato (raccontato dalle fotografie di Fabio Donato e di Biagio Ippolito, e dai film di Mario Franco, Peter Kasperak, Rolf Leitenbor).

A due anni dall’apertura, il Museo Nitsch, avvertendo la necessità di trasformarsi e favorire approfondimenti culturali, propone una nuova lectio magistralis dell’autore viennese di cui intenderne le vibrazioni, la bellezza, l’intreccio di codici, la celebrazione rituale della vita: “solo attraverso l’arte, l’esperienza artistica, posso raggiungere livelli molto profondi, ed è solo a questi profondi livelli che voglio celebrare l’esistenza” (H. Nitsch).

Loredana Troise